Le abitazioni antisismiche, in un territorio così a rischio come l’Italia, dovrebbero rientrare tra gli interventi più comuni nell’ottimizzazione del nostro parco abitativo nazionale. Eppure, gli ultimi tragici eventi tellurici che hanno colpito la penisola hanno messo in luce una preoccupante carenza di sistemi antisismici, con edifici vecchi e bisognosi di riqualificazione.

Queste difficoltà hanno fatto scattare un allarme, che ha determinato la nascita di una serie di misure che facilitassero un immediato cambio di rotta. Gli interventi che mirano a questo obiettivo riguardano anche misure normative  e agevolazioni fiscali che poi vedremo nel dettaglio.  Quali sono dunque le priorità per vivere più sicuri?
Scopriamo insieme gli aspetti su cui riflettere per potersi garantire uno standard qualitativo che ci consenta di vivere in sicurezza.

Sicurezza vuol dire serenità

La sicurezza è il primo dei parametri che bisognerebbe valutare quando si decide di acquistare o costruire una nuova casa. Un primo passaggio è lo studio del rischio sismico nella zona in cui è situata l’abitazione e anche una valutazione specifica del terreno su cui poggia o sul quale dover progettare.

Queste operazioni ci consentono di capire sino in fondo quali sono le contromisure da adottare e come verificarle o realizzarle per essere consapevoli di vivere in un ambiente che ci protegge. Occupatevi dunque di conoscere nel dettaglio i materiali con cui l’abitazione è realizzata o andrà realizzata e siate sempre consapevoli delle garanzie che vi danno in termini di protezione dal sisma.

Assicuratevi sempre la massima protezione per voi ed i vostri cari: è un dono che fate a voi stessi e alla vostra tranquillità. Vivere in un ambiente sicuro infatti aumenta anche il comfort abitativo e ci rende più sereni. Rientra dunque tra le peculiarità per vivere bene!

Il consiglio principale è quello di rivolgersi a professionisti e a ditte specializzate e di cui vi fidate, le quali possono realizzare un progetto utile alle vostre esigenze applicando i sistemi antisismici più all’avanguardia.

Proteggere la casa significa tutelare l’ambiente

Una casa perfettamente integrata nel territorio in cui sorge è un vantaggio sia per chi ci abita sia per l’ambiente intorno.

Vi chiederete perché. Presto detto: se l’abitazione rispetta le norme ambientali in termini di emissione ed è costruita con materiali resistenti e che ne garantiscono una maggiore stabilità anche in caso di eventi catastrofici, ne guadagna tutto il territorio perché non è deturpato sia nella stabilità delle cose sia in concomitanza di avvenimenti imprevisti e mantiene una naturale bellezza, che va assolutamente preservata.

Il territorio italiano ha delle caratteristiche geografiche e morfologiche molto diversificate, che in alcune zone hanno una stabilità molto delicata. Ogni cittadino non solo dovrebbe essere cosciente di questo aspetto, ma anche impegnarsi a tutelare il luogo in cui vive costruendo edifici a norma e sicuri. Una tale presa di coscienza sarebbe utile a tutti e aiuterebbe il nostro ambiente.

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Le abitazioni antisismiche sono proprio un sostegno all’ambiente perché garantiscono stabilità ai territori e non inficiano i luoghi circostanti. Si può inoltre realizzare una casa perfettamente resistente ai movimenti anche utilizzando materiali green che tutelano l’ambiente.

Interventi Antisismici

Una casa antisismica è un’abitazione che resiste in maniera organizzata alle sollecitazioni del terreno che derivano da un movimento tellurico.  La capacità di resistenza è determinata da una serie di interventi che la rendono stabile ed efficiente.
I lavori che si possono effettuare vanno integrati ad altri interventi di ristrutturazione ed incidono sull’abitazione relativamente alla tipologia e all’età della stessa.
I lavori per la messa in sicurezza di un’abitazione infatti possono essere effettuati anche gradualmente intervenendo in maniera più o meno massiccia sulle varie parti della casa. I punti da considerare sono principalmente: tetti e solai, strutture laterali e fondamenta.
Il tetto della casa deve essere alleggerito per rispettare la portata di carico della casa: il legno è un’ottima soluzione, ma se abbiamo del cemento armato l’importante è inserire un cordolo di raccordo. Un’alternativa che mixa diversi materiali è quella dell’integrazione al cemento di resine e materiali e piccoli strati di carbonio.
Le strutture devono poi essere ben assemblate tra loro con catene di collegamento e punti di ancoraggio dai tramezzi ai muri portanti. Le mura infine vanno consolidate con dei materiali di qualità compatibili con il materiale originale della casa. Si può procedere anche con inserti di miscele e l’inserimento di travi in metallo per sostenere le musa.
In questo modo l’involucro si muove in maniera coordinata evitando rotture improvvise e irregolari. L’ultimo passaggi riguarda le fondamenta. Nel caso di strutture già esistenti si possono inserire dei pali di consolidamento che ancorano la base al terreno, quando questo è poco resistente. Per ammortizzare il movimento invece sono previsti gli inserimenti di molle che scaricano il movimento.

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Con questi lavori, che vanno eseguiti dopo una verifica della stabilità dell’edificio e una valutazione completa sui materiali e la loro compatibilità con interventi esterni, avrete un’abitazione predisposta alla resistenza da calamità come il terremoto, riuscendo così a ridurre il rischio di danni strutturali che compromettono la sopravvivenza della casa stessa.

SismaBonus

Il sismabonus è un intervento introdotto dallo stato nella finanziaria 2018, che consente di avere delle agevolazioni fiscali se si eseguono lavori finalizzati alla messa in sicurezza in chiave antisismica dell’abitazione. Ci sono dei parametri che valutano le classi antisismiche ed in base ad essi si procede con il vantaggio fiscale.
Valido per interventi fino al 2021, prevede un’agevolazione fiscale che copre il 70% dell’intervento se la riduzione del rischio sismico è di un livello e il 75% se si scala di due classi.  La spesa massima è fissata a 96.000€ che viene poi distribuita in 5 quote annuali di pari importo. Le percentuali di sconto salgono rispettivamente all’80% e all’85% se gli interventi vengono effettuati in condomini, con una ripartizione delle agevolazioni di 40.000€ per nucleo abitativo.
Il sisma bonus è un’occasione importante assolutamente da cogliere perché consente all’Italia di crescere anche dal punto di vista della sicurezza. Investendo in questa manovra, l’intento è quello di limitare i danni qualora ci dovessimo trovare in altre situazioni catastrofiche, evitando situazioni drastiche che fermano l’intera economia di un territorio, incidendo sul benessere nazionale.

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