pannelli solari

L’Ace, l’Attestato di Certificazione Energetica, è il documento che attesta la classe energetica di un’abitazione o di un immobile.

Viene redatto da un Certificatore autorizzato che controlla i consumi basandosi sui dati che rileva direttamente nell’abitazione. Si parte solitamente dagli impianti di climatizzazione e di produzione dell’acqua calda. Una volta rilevati i dati, vengono riportati nell’Attestato di certificazione contiene anche l’Ipe, ossia l’Indice di Prestazione Energetica che stabilisce l’energia totale consumata dall’edificio per metro quadro di superficie per anno e che consente di inquadrare l’edificio in una specifica classe energetica. Il certificatore può anche consigliare gli interventi che possono risultare necessari per migliorare le prestazioni energetiche dell’abitazione valutata.

Per una corretta valutazione, il consiglio è quello di eseguire precedentemente una Diagnosi energetica, da effettuare con un tecnico specializzato. Il suo scopo è rilevare i dati che poi serviranno per compilare l’ACE.

Protocollo

Bisogna specificare che non tutte le Regioni utilizzano il medesimo protocollo per l’Ace e che si possono avere valutazioni che si concentrano maggiormente su alcuni aspetti piuttosto che altri.
Il più diffuso è il protocollo Itaca, ma alcune aree come Bolzano, Trento e Aosta utilizzano protocolli ad hoc.

Obbligo di Certificazione

La certificazione ACE è obbligatoria in caso di nuova costruzione o ristrutturazione totale. A queste tipologie si aggiunge anche il caso di una compravendita. Alcune Regioni richiedono il certificato anche in caso di ristrutturazioni parziali. Bisogna dunque informarsi sempre in caso di ristrutturazioni e verificare i parametri fissati a livello locale. Nella Regione Lombardia, ad esempio, la certificazione è obbligatoria per tutti gli interventi che interessano la superficie minima del 25% dell’involucro.

Case in Affitto

Nel caso in cui l’immobile venga dato in affitto, si deve dichiarare di avere la certificazione, anche se non è obbligatorio allegarla al contratto o consegnarla al locatario. Bisogna però inserire la classe energetica nell’annuncio dell’affitto. In alcune Regioni, tuttavia, vigono regimi diversi e per gli affittuari il nome del certificato può addirittura avere un’altra sigla. In Lombardia ad esempio l’Ace va consegnato all’affittuario; in Friuli Venezia Giulia invece il certificato, che si chiama VEA, va consegnato alla firma del contratto.

Validità

Il certificato ha una validità di 10 anni. Il parametro è assolutamente indicativo ed anche in questo caso conviene informarsi sulle disposizioni locali. Va da sé inoltre che se si effettuano interventi importanti sull’edificio il valore dell’attestato cambia e quindi va rifatto.

LEAVE A REPLY